Il vento è un pò più forte stamattina, e sposta in continuazione verso oriente le pesanti nuvole grigie. Sembrano viaggiatori silenziosi diretti verso il bordo del mondo. In giardino, fra i rami degli alberi completamente spogli, ogni tanto il vento crea brevi gemiti inarticolati. Io sto in piedi davanti al parapetto del pozzo, e contemplo il cielo. Chissà se anche Kumiko da qualche parte stra guardando queste nuvole, mi chiedo. Improvvisamente mi viene quest'idea, senza nessuna ragione in particolare.
Scendo nel pozzo lungo la scala, tiro la corda e chiudo il coperchio. Poi respiro a fondo due o tre volte, cerco la mazza da baseball nel buio e stringendola forte tra le mani mi siedo in silenzio. L'oscurità è totale. Ecco, gira e rigira, questa è la cosa più importante. Queste tenebre assolute detengono la chiave. Come in un corso di cucina alla televisione. "Avete capito bene? Il segreto è l'oscurità totale. Di conseguenza, signore, preparate l'oscurità più densa e assoluta possibile". E la mazza da baseball più solida che trovate, mi dico sorridendo appena nel buio.
Sento la voglia sulla guancia cominciare a infebbrarsi. Mi informa che mi sto gradualmente avvicinando al nodo degli eventi. Chiudo gli occhi. Ho ancora nelle orecchie brani della musica che Cinnamon ascoltava e riascoltava mentre svolgeva le sue mansioni mattutine, Offerta Musicale di Bach. Ce l'ho ancora in testa, sembra il mormorio del pubblico in una sala da concerto dal soffitto altissimo. Ma alla fine cala il silenzio e si insinua nelle pieghe del mio cervello, una dopo l'altra, come un insetto che fa le uova. Apro gli occhi, poi li richiudo. Mi fondo nel buio, e a poco a poco comincio a staccarmi da me stesso, dal contenitore che costituisce la mia persona.
Come sempre.
Finito di leggere a gennaio 2012

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