Dopo diversi Capodanni (avrei scritto Capidanno ma mi fanno notare che è un errore ...) trascorsi tra noi a casa, quest'anno abbiamo accolto con piacere l'invito di Sibilla e Maxi: stare da loro qualche giorno a Roma. Come prevedibile siamo stati molto bene e ci siamo divertiti. Ho sempre pensato che partire per qualche giorno a Capodanno, sia il modo migliore per trascorrerlo quando le esigenze familiari (e soprattutto dei bambini) non si conciliano con le abitudini di qualche anno fa in cui la notte dell'ultimo giorno dell'anno, era l'occasione per fare molto tardi ed in qualche modo fare qualcosa di diverso. Personalmente anche restare a casa da soli non mi ha mai creato nessun problema, fare però qualche giorno fuori ammetto che sia più divertente. Che dire, abbiamo trascorso 5/6 giorni molto belli e siamo riusciti anche a vedere una parte delle numerosissime cose che si possono vedere ed ammirare a Roma. Roma che ha pensarci bene ci ha visto presenti, all'inizio ed alla fine di questo 2010 ormai alle nostre spalle. Qui raccontavo il weekend di gennaio, sempre su invito di Sibilla e Maxi.Oltre che ringraziare i nostri amici per la consueta ospitalità che dire, posso provare a sintetizzare con un disordinato elenco.
- cento euro sospetti;
- pantegane;
- il cugino Pino;
- pizza bianca e salmone;
- lo zoo sotto la pioggia;
- Cappella Sistina (no foto! no foto! no foto!);
- squarcio su telo impermeabile;
- fuochi e botti in terrazza;
- panettone tradizionale pugliese;
- pizza bianca;
- wii;
- il Ghetto;
- lo zio Alberto e, finalmente, l'Ambra;
- il Campidoglio;
- le scale col passeggino in braccio;
- cacio e pepe;
- il Carletto;
- animali gonfiabili a ripetizione;
- "Papà fammi fare un salto";
- marmellata della Nonna;
- la Bocca della Verità;
- il 280 all'ora di punta;
- Vittoria nel silenzio generale "oh cazzarola!";
- i mini panini;
- dal fornaio per lo spuntino durante il viaggio;
- pizza bianca e mortazza;
- il museo sotto casa snobbato;
- Trastevere;
- il Grande Slam;
- Piazza Navona;
Beh avrei sicuramente potuto raccontare in modo diverso. Mi è venuto questo
Ciao
bello
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