E' il modo in cui Vittoria misura il tempo. "Dopo che ci svegliamo da questa nanna si va all'asilo?", "Dopo che ci svegliamo da questa nanna si va a Gardaland", "Quante nanne ci sono prima della mia festa". Ovviamente la domanda la può fare in qualunque momento della giornata e non necessariamente prima di andare a letto. Quando dormiva un po' anche di pomeriggio (adesso non c'è verso) la cosa era anche più complicata: "Dopo che ci svegliamo da QUALE nanna?". Insomma credo che il tempo inteso come oggi, domani o ieri sia ancora un po' fumoso per lei. Non so se mi devo preoccupare ...
Ieri, io e lei, abbiamo fatto un lungo giro in bici e se non fosse per il fatto che dopo un po', sul seggiolino effettivamente un po' troppo piccolo ormai, le si addormentano le gambe si è divertita molto. Oggi invece (questo post l'ho iniziato stamattina verso le undici e lo riprendo ora che sono quasi le otto di sera) è andata a vedere una cosa del Gruffalò e poi, visto che io e Lorenzo stavamo andando da Decathlon, quello in centro per comprare i due ombrelli che, uno io avevo dimenticato in metropolitana e uno Vittoria domenica scorsa ha fatto cadere nel Naviglio offrendo lo spettacolo di un ombrello chiuso che galleggiava verso la darsena indisturbato, a tutte le persone presenti per la mostra dell'antiquariato, le abbiamo raggiunte per cambiare Decathlon, optando per quello di Corsico, e abbinare così il simpatico pranzo da Roadhouse Grill.
Scusate ora vado a tavola. Scusate anche per quest'ultimo periodo del post che non deve essere riuscito benissimo dal punto di vista grammaticale.
Ciao
Anche mio fratello faceva così da piccolo, e distingueva la "nanna grande", di notte, dalla "nanna piccola", il pisolino pomeridiano!
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