Ushikawa parlò con la maestra Ota Toshie dopo la fine delle lezioni. Il suo aspetto era incredibilmente agli antipodi rispetto a quello della vicedirettrice della scuola di Ichikawa. Bassa, tozza, vista di spalle aveva una curiosa andatura che faceva pensare a un crostaceo. Portava dei piccoli occhiali dalla montatura metallica, e nello spazio tra le sopracciglia, ampio e piatto, si annidava una sottile peluria. Indossava un tailleur di lana dal vago odore di naftalina che risaliva a chissà quando, e comunque doveva essere fuorimoda già allora. Era rosa, ma di un rosa strano, come se avessero mischiato insieme colori sbagliati. Probabilmente avevano tentato di creare una tonalità sobria ed elegante, ma non ci erano riusciti, e quel rosa era sprofondato in uno stato di scoramento, vergogna e rassegnazione. Per contrasto, il bianco della camicetta nuova che spuntava sul collo era come un ospite importuno che si fosse intrufolato tra i partecipanti a una veglia funebre. I capelli della donna, secchi, brizzolati, erano tenuti fermi da una forcina di platica che sembrava essere stata scelta a casaccio. Braccia e gambe erano robuste, e sulle dita corte delle mani non comparivano anelli. Il collo era scavato da tre rughe sottili e profonde, nitide come tacche incise nella carne dal passare del tempo. O forse erano i simboli di tre desideri esauditi. Ma Ushikawa, dopo averla formulata, scartò questa ipotesi.
Ota Toshie era stata la maestra di Kawana Tengo dal terzo anno fino alla licenza elementare. In genere gli insegnanti cambiavano classe ogni biennio, ma per caso Tengo era stato suo allievo per quattro anni. Aomane, invece, era stata nella sua classe solo in terza e quarta.
- Mi ricordo bene di Kawana, - disse la maestra.
Rispetto al suo aspetto dimesso, aveva una voce sorprendentemente chiara e giopvanile, capace di farsi sentire fino in fondo all'aula più rumorosa. "E' il mestiere che fa l'uomo, - pensò Ushikawa ammirato. - Sono sicuro che è una brava insegnante".
Finito di leggere a gennaio 2013
Ota Toshie era stata la maestra di Kawana Tengo dal terzo anno fino alla licenza elementare. In genere gli insegnanti cambiavano classe ogni biennio, ma per caso Tengo era stato suo allievo per quattro anni. Aomane, invece, era stata nella sua classe solo in terza e quarta.
- Mi ricordo bene di Kawana, - disse la maestra.
Rispetto al suo aspetto dimesso, aveva una voce sorprendentemente chiara e giopvanile, capace di farsi sentire fino in fondo all'aula più rumorosa. "E' il mestiere che fa l'uomo, - pensò Ushikawa ammirato. - Sono sicuro che è una brava insegnante".
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