Gli ho detto: "Sai ieri al corso non ce l'ho fatta. Sono dovuto scendere prima quando mancavano pochi metri a raggiungere il punto più alto dell'escursione. Poi sarebbe stata tutta in discesa". Lorenzo mi chiede se ero l'unico in quelle condizioni "Si solo io" gli rispondo. "Che figura". Esatto. Ha dato la risposta esatta, che figura!
C'ho provato ma non c'è stato niente da fare. La mia forma fisica attuale è questa. Sabato prossimo c'è un'altra uscita. Ho una settimana per riprendermi ed evitare una seconda figuraccia. Vi risparmio i dettagli come il fatto che mi hanno alleggerito lo zaino e in parte lo hanno anche portato per me. Non aggiungo altro.
L'escursione è stata comunque molto bella e i ragazzi di Edelweiss sono stati davvero più che disponibili nei miei confronti. Dal momento delle prime difficoltà ho sempre avuto qualcuno di loro accanto fino a scendere, prima del tempo appunto, scortato da Marta e Massimo.
Mentre scrivo mi rendo sempre più conto di quanto sia stato imbarazzante. Non mi sono mai trovato in una situazione come quella che ho vissuto ieri. Vorrei da qui a sabato andare almeno un pò a correre e cercare di non farmi soprendere dalla fatica.
Voglio anche appena possibile portare la Family negli stessi posti, Chiavenna e dintorni. Ieri poi era con noi un geologo, Guido, che ci ha raccontato un sacco di cose molto interessanti che ho potuto seguire solo in parte all'inizio. C'è comunque questa cascata dell'Acqua Fraggia che è davvero bella e che puoi vedere dal basso ma anche dall'alto in diversi punti, percorrendo appunto il sentiero che mi ha visto soccombere.
La serata si è chiusa con la cena al Crotto. E' stata una giornata intensa.
Ciao
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