Sono in treno. Sto tornando da Roma. E’ un po’ che da casa faccio fatica a trovare la possibilità di mettermi al pc e aggiornare il BLOG. In questo momento invece, non avendo molte altre possibilità potrebbe essere una buona occasione. Il pc non è il mio, non ho internet, anche volendo non ho modo di fare molto altro. Se questo post viene carino, lo pubblico poi da casa.Siamo reduci dalla festa di compleanno di Lorenzo: dieci anni! Festa solita ma con un’abbondanza di cose da mangiare che davvero non ricordavo di avere visto in altre occasioni. Col fatto che ci si è divisi in parte i compiti c’erano davvero una sacco di cose che stiamo faticosamente cercando di smaltire ancora adesso. Quando arriverò a casa, sono certo, la mia cena sarà ancora a base di avanzi della festa. Sono uscito dalla giornata di sabato davvero provato. Ho dormito malissimo. Adesso ci organizziamo per un’appendice programmata per sabato prossimo con alcuni compagni di classe e rispettivi genitori. L’idea è quella di fare solo una pizzata ma, tra una cosa e l’altra, saremo ancora in ballo. Poi credo ci aspetti il compleanno di Vittoria a novembre ed infine il Natale. Faccio un po’ di fatica ma devo dire che mi fa sempre molto piacere organizzare queste serate.
Durante la festa abbiamo anche organizzato un “Nord chiama Sud” via skype. La Stella è infatti ancora a Stornara e l’occasione era ghiotta per fare il collegamento. Effettivamente è uno strumento che si presta e che certamente utilizziamo pochissimo. Parliamo ogni tanto con gli americani ma non viene mai in mente che potrebbe essere utilizzato con chiunque e ogni volta che si vuole. Chiunque ovviamente sia attrezzato, certo. E, da non dimenticare, è come si dice a gratis! Beh insomma è stato divertente e con tanto di inevitabile commozione della Stella di fronte ai suoi figli e nipoti in questo momento lontani.
Oggi è ricominciata la scuola e, soprattutto, a breve anche Vittoria comincia il suo primo anno di asilo. Sono molto curioso della sua reazione. Siamo abbastanza tranquilli ma non vorrei la stessimo sopravvalutando. Si, è estroversa, indipendente, casinista, etc…. ma chissà se, quando metterà a fuoco che dovrà rimanere da sola con gli altri bambini e con le maestre, sarà poi così contenta. Speriamo.
Ricordo che quando è toccato a Lorenzo ero io molto provato dal fatto che lo si abbandonava a degli estranei. Un po’ di meno, ma avverto la stessa sensazione per la Vitto.
Un po’ di meno perché è una di quelle cose che per fortuna il tempo ridimensiona. Negli anni scorsi mi capitava molto più spesso di adesso di prendere l’aereo. Ricordo che, appena nato Lorenzo, vivevo la cosa molto male. Ero terrorizzato che da quel momento in avanti, ogni volta avessi fatto qualcosa di più pericoloso che guardare la televisione, avrei dovuto soffrire come un cane al pensioro che sarebbe potuto accadermi qualcosa. Stavo male davvero ma, nello stesso tempo, pensavo che era ingiusto che la vita ti portasse a soffrire così. Il tempo ha ridimensionato il problema. Per fortuna. Rimane sempre una cosa angosciante ma non è più automatico farsela venire in mente in continuazione. Per esempio adesso, mentre scrivo, sono su un treno che va a trecento all’ora. Che problema c’è? (sto facendo gli scongiuri ovviamente)
Vabbé se non cambio idea rileggendolo lo pubblico.
Ciao
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