Non ho nessuna pretesa di commentare qui sul BLOG i libri che leggo. Mi piace tenere questa sorta di archivio online che, sono certo, tra qualche anno mi farà ricordare di aver letto libri che non ricordavo ormai più. Non voglio qui neanche suggerire o consigliare i libri che leggo. A maggior ragione non ho nessuna pretesa di recensirli. Non a caso la scelta è quella di copiare pari pari una pagina o un passo che, durante la lettura, mi colpiscie per qualche ragione. Ci metto un segnalibro e a fine lettura lo recupero e ne faccio un post qui sul BLOG. Fino ad ora. Fino a "La strada".
"La strada" è come se l'avessi letto tenendo Lorenzo sempre accanto a me. Appiccicato. Per tutto il libro è stato con me. Io e lui da soli. Nel mondo.
Non ho potuto che farmi catturare da queste pagine e sono convinto che se lo avessi letto in un'altra epoca, prima di essere Padre, probabilmente non mi avrebbe fatto lo stesso effetto. L'altro giorno, finendolo in metropolitana, leggendone le ultime pagine, sono rimasto davvero colpito dall'improvviso finale e credo che, se qualcuno si fosse soffermato a guardarmi, si sarebbe probabilmente accorto che dentro di me stava succedendo qualcosa di particolare.
Un libro secondo me molto duro e soprattutto senza speranza. Un libro che credo tutti quelli che hanno un figlio (nel libro il figlio è appunto un maschio) forse dovrebbero leggere. Dico forse perché sono abbastanza convinto che molte delle emozioni che un libro è in grado di suscitare dipendano certamente dal libro, ma per una buona parte dipendano dal lettore.
Non aggiungerei altro se non la promessa che dal prossimo riprendo a copiare una pagina che mi colpisce.
Ciao
Finito di leggere a febbraio 2011

sei un lettore vorace!
RispondiEliminanon ne ho letto neanche uno ma
mi dai degli ottimi spunti
ciao
Alberto
addirittura!
RispondiEliminahai mai pensato ad un blog sui libri? come saprai ce ne sono tanti ed alcuni molto visitati. è molto facile capitarci sopra quando si sta cercando un titolo sul web.
a presto.