Parliamo di un giovane artista caro a molti di voi. Le sue opere saranno esposte fino al 12 o 13 febbraio a Milano allo Younite Café in viale Bligny, 42 (dalle 19:00 alle 23:00). Una presentazione un pò più moderna e forse più in linea con l'evento la trovate qui.
Che dire dell'artista, lo conosciamo fin da piccolissimo e sebbene la frequentazione sia oggi quasi nulla, fa parte di quelle persone a cui si è legati anche a distanza. A distanza di tempo e di spazio. Non sono in grado di parlarne dal punto di vista artistico, posso solo dire che ad ogni occasione mi piace, se posso, seguire quello che fa. Osservando quello che fa mi perdo cercando di guardare dietro alla tela o alla tavola o al muro o alla carta che ha utilizzato. Cercare di guardare dietro per riuscire ad avere qualche elemento in più per comprendere quello che sulla tavola o sulla tela è raffigurato.
Non so se questa è una delle sensazioni che spera di suscitare chi quelle opere le ha realizzate e le mostra, posso dire che per quello che mi riguarda è una sensazione sincera e provata più di una volta.
Mentre scrivo mi rendo conto che questo potrebbe essere interpretato in diversi modi, uno potrebbe essere la difficoltà di comprendere. Beh si credo sia anche questo. La voglia però di guardare "oltre" per capire, non si provoca facilmente ed in modo banale.
La mostra in questione credo sia all'interno di un locale e quindi la sua visita immagino preveda di intrattenersi un pò nel locale e osservare l'allestimento dei vari pezzi. Mi piacerebbe farci un salto, magari una sera prima di rientrare per la cena potrebbe essere il momento buono.
Vi faccio sapere.
Ciao

Tamburini
RispondiEliminail geniale grafico di Frigidaire
diceva che quando sfogliando distrattamente una rivista
troviamo qualcosa che ci "infastidisce"
è il momento di guardarla con più attenzione.
insomma
funziona come uno specchio.
e ci sono cose che in genere si preferisce non vedere.
grazie per il post.
specialmente di se stessi